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Il caso di Milano

Il 16 luglio 1971, su Milano e provincia, decine di segnalazioni indipendenti riferirono di un grande oggetto luminoso fermo sopra la città per circa quindici minuti. La copertura giornalistica fu massiccia.

I fatti

La sera del 16 luglio 1971, attorno alle 22:50, centinaia di milanesi notarono un oggetto luminoso fermo nel cielo a circa 30-40 gradi sopra l'orizzonte sud, visibile dal centro città fino alla cintura periferica. La luce era descritta come arancione intensa, di forma allungata, con dimensioni apparenti maggiori di Venere.

Le segnalazioni arrivarono ai centralini de Il Giorno, Il Corriere d'Informazione e dei Vigili del Fuoco da quartieri come Lambrate, Greco, Porta Romana, Bocconi, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni.

La copertura giornalistica

Il Giorno dedicò all'evento una pagina interna nell'edizione del 17 luglio (articolo originale), seguita da un secondo pezzo il 18 luglio (secondo articolo) che raccoglieva nuove testimonianze. Anche Il Quotidiano riportò la notizia con una cronaca dettagliata.

I giornalisti raccolsero testimonianze di un addetto della Tower dell'aeroporto di Linate, di pattuglie della Polizia Stradale in servizio sulla A4 e di un ufficiale dell'Aeronautica fuori servizio. Tutte concordavano nella descrizione dell'oggetto e nella sua immobilità.

L'ipotesi del pallone

Il giorno seguente, l'ente di osservazione astronomica di Brera comunicò che l'oggetto era probabilmente un pallone stratosferico francese in volo a circa 35 km di altitudine. Il pallone, lanciato dal CNES da Aire-sur-l'Adour, era effettivamente passato sopra la pianura padana in serata.

La spiegazione fu ampiamente accettata. Tuttavia, due dettagli restarono parzialmente inspiegati: la luminosità arancione (i palloni stratosferici sono in genere bianchi al riflesso del sole; ma a quell'ora il sole era tramontato da circa due ore) e la durata della stazionarietà apparente.

L'apparente immobilità

Un pallone a 35 km di quota e a 200 km di distanza appare quasi immobile rispetto a un osservatore al suolo: il moto angolare è di pochi gradi all'ora. Questo spiega bene il dato. La luminosità arancione potrebbe derivare da illuminazione solare radente al pallone in alta atmosfera, dove il sole resta visibile per un'ora dopo il tramonto al suolo.

Posizione attuale

Il caso è oggi considerato risolto: pallone stratosferico illuminato dal sole. È un esempio interessante perché mostra come un fenomeno spettacolare (avvistamento di massa, su città, durata significativa) possa avere spiegazione completamente convenzionale. La 'lezione metodologica' è che la spettacolarità del fenomeno non è prova di niente: serve sempre verificare l'attività in atmosfera.