Shag Harbour: "il Roswell canadese"
Il 4 ottobre 1967, residenti del villaggio costiero di Shag Harbour (Nuova Scozia) videro un oggetto cadere nel porto. Le ricerche della Marina canadese durarono giorni. È uno dei pochi casi UFO ufficialmente investigati da un governo.
I fatti
Verso le 23:20 del 4 ottobre 1967, undici testimoni indipendenti nel raggio di pochi chilometri da Shag Harbour videro un oggetto luminoso scendere nel cielo seguito da quattro luci pulsanti gialle. L'oggetto si tuffò in acqua nella baia, a circa 250 metri dalla costa.
Il pescatore Laurie Wickens chiamò la Royal Canadian Mounted Police segnalando 'un grosso aereo in difficoltà' caduto in mare. Sul posto giunsero entro un'ora gli ufficiali della RCMP, che osservarono una macchia di schiuma gialla galleggiante e uno scia di mezzo miglio di lunghezza.
L'intervento militare
La Royal Canadian Navy mobilitò due dragamine e un sommergibile. La nave HMCS Granby coordinò le operazioni di ricerca per cinque giorni. Sub canadesi e americani perlustrarono il fondale fino a 25 metri di profondità.
Il rapporto ufficiale, stilato dal Maritime Command e in gran parte declassificato negli anni Novanta, conclude che 'qualcosa di non spiegato è entrato in acqua'. Non furono trovati relitti né vittime. Nessun aereo civile o militare risultava mancare nelle aree circostanti.
Lo sviluppo successivo
Negli anni Ottanta, il ricercatore canadese Chris Styles intervistò decine di testimoni e ottenne da fonti militari l'informazione che le ricerche erano proseguite, in segretezza, anche dopo la chiusura ufficiale del caso. Una seconda massa subacquea sarebbe stata individuata al largo di Government Point e seguita per giorni dalla Marina.
Styles e Don Ledger pubblicarono nel 2001 il libro Dark Object, basato su interviste e su documenti ottenuti tramite Access to Information Act. Il volume resta la ricostruzione più dettagliata del caso.
Cosa è documentato
Il rapporto della RCMP esiste ed è consultabile presso i Library and Archives Canada. La risposta della Marina è documentata da log di bordo della HMCS Granby. Le testimonianze furono raccolte da almeno tre giornalisti professionisti tra cui David Kendrick del Halifax Chronicle Herald, che pubblicò un servizio in prima pagina il 6 ottobre 1967.
Il governo canadese non ha mai fornito una spiegazione 'naturale' per l'evento. Le ipotesi convenzionali (meteora con detriti, aereo militare in segretezza) non sono mai state confermate. Per questa ragione Shag Harbour viene spesso citato come esempio di caso UFO aperto e ufficialmente non risolto.
Il monumento
Nel 2002 il villaggio ha aperto un piccolo museo (Shag Harbour Incident Society) e nel 2007 è stato inaugurato un monumento commemorativo dell'evento. Si tratta di uno dei pochi episodi UFO della casistica mondiale ad aver ricevuto un riconoscimento istituzionale locale.