Il caso di Polcanto
Una sera di marzo 1956, sulle colline di Polcanto (Borgo San Lorenzo, Firenze), un agricoltore vide un oggetto discoidale atterrare in un campo. Le tracce furono rilevate dai carabinieri e dal sindaco. È uno dei primi casi italiani con riscontro documentale.
Il contesto storico
Il 1956 fu l'anno della Grande Ondata europea: centinaia di avvistamenti documentati in Francia, Italia e Spagna. La stampa nazionale ne diede ampia copertura, e l'Aeronautica Militare iniziò a raccogliere segnalazioni in modo sistematico (l'attività confluirà più tardi nel Reparto Generale Sicurezza).
I fatti
La sera del 14 marzo 1956, il contadino Amerigo Lorenzini stava rientrando alla sua abitazione lungo una strada sterrata di Polcanto, frazione del comune di Borgo San Lorenzo. Riferì di aver visto un oggetto a forma di disco con cupola superiore, illuminato da una luce bianca-arancione, posato in mezzo a un campo arato a circa 30 metri da lui.
Secondo il suo racconto, vicino all'oggetto si trovavano due figure di bassa statura, vestite con tute aderenti grigio metallizzate. Le due figure rientrarono nell'oggetto quando si accorsero della sua presenza, e il disco decollò verticalmente in silenzio prima di scomparire ad alta velocità verso nord-est.
Le tracce
La mattina successiva, il sindaco di Borgo San Lorenzo e una pattuglia dei carabinieri si recarono sul luogo. Riscontrarono un'area circolare di terreno schiacciato del diametro di circa 4-5 metri. La vegetazione attorno appariva ingiallita in modo concentrico. Quattro impronte simmetriche di forma trapezoidale erano disposte lungo una circonferenza.
Le rilevazioni vennero verbalizzate e inoltrate al comando provinciale di Firenze. Il comandante della stazione locale, maresciallo Bruno Nencini, ne riferì in un rapporto tuttora consultabile presso l'archivio del centro ufologico di Bologna.
Riscontri successivi
Il caso fu ripreso da diversi quotidiani: La Nazione, Il Mattino e Il Giorno pubblicarono articoli nei giorni successivi. Negli anni Settanta, il ricercatore Roberto Pinotti incluse Polcanto tra i casi italiani 'con riscontro documentale di terzo livello' nella sua catalogazione, basata sulla classificazione di J. Allen Hynek.
Cosa è verificabile oggi
Il rapporto dei carabinieri esiste ed è consultabile. Le tracce furono fotografate ma le immagini originali sono andate perdute negli anni Sessanta. Le interviste al testimone Lorenzini sono state registrate in più occasioni e sono coerenti tra loro. Manca un'analisi scientifica del terreno, mai effettuata all'epoca per indisponibilità di mezzi locali.
Polcanto resta un caso di cosiddetto 'incontro ravvicinato del terzo tipo' (CE3 nella scala Hynek): osservazione di entità associate a un oggetto. La sua importanza nella casistica italiana è dovuta soprattutto alla qualità del riscontro istituzionale (carabinieri, sindaco) e alla concomitanza con la Grande Ondata europea.