Il Times rilancia il giallo dell'America
Nel novembre 2002 il Times di Londra dedicò un articolo all'ipotesi che la flotta cinese dell'ammiraglio Zheng He avesse raggiunto le Americhe nel 1421, decenni prima di Colombo. La tesi di Gavin Menzies è ancora controversa.
L'ipotesi Menzies
Gavin Menzies, ex comandante della Marina britannica, pubblicò nel 2002 il libro 1421: The Year China Discovered America. La sua tesi era che la flotta dell'ammiraglio cinese Zheng He, durante il suo sesto viaggio (1421-1423), avesse circumnavigato l'Africa, raggiunto le Americhe dalla costa atlantica e quella pacifica, esplorato l'Antartide e l'Australia.
Le sue prove principali: la mappa di Piri Reis (1513) che mostra la costa sudamericana; resti di insediamenti che attribuisce a marinai cinesi naufragati; analisi del DNA di alcune popolazioni indigene americane; mappe portoghesi pre-colombiane che presenterebbero conoscenze geografiche derivate da fonti orientali.
L'articolo del Times
Il 4 novembre 2002, il Times di Londra dedicò un'ampia recensione al libro nelle pagine di cultura. L'articolo, firmato dal critico letterario Niall Ferguson, presentava la tesi senza prendere posizione, ma sottolineava la 'mole di documentazione' come punto di forza.
Nei mesi successivi la stampa internazionale (The Guardian, Le Monde, La Repubblica) discusse a sua volta l'ipotesi. In Italia il dibattito vide schierati storici di formazione tradizionale (contrari) e ricercatori indipendenti (più aperti).
Le critiche accademiche
La comunità degli storici della scoperta dell'America (Felipe Fernández-Armesto, Robert Finlay, Geoff Wade) ha criticato il libro principalmente su tre punti:
Fonti: i documenti cinesi citati come prova non sono stati prodotti per consultazione. Le 'mappe' a sostegno sono in molti casi reinterpretate da Menzies senza supporto della comunità cartografica.
Genetica: gli studi di DNA citati a sostegno di un contributo cinese alle popolazioni amerindie sono stati pubblicati da gruppi non indipendenti dal lavoro di Menzies, e non sono replicati.
Coerenza: la circumnavigazione di Africa e Americhe in due anni con le tecnologie del 1421 viene considerata logisticamente improbabile dalla maggioranza degli storici della navigazione.
Cosa è certo
Zheng He esistette e comandò una delle flotte più grandi della storia: 317 navi, 27.000 uomini, sette spedizioni tra il 1405 e il 1433. Le sue rotte documentate raggiunsero il Sud-est asiatico, l'India, la penisola arabica e la costa orientale africana fino al Mozambico. Fu un esploratore di rilevanza mondiale, oggetto di seri studi accademici (Louise Levathes, When China Ruled the Seas, 1996).
La parte controversa è l'estensione del suo viaggio fino all'America. Su questo punto, l'evidenza disponibile non basta per modificare la cronologia accettata della scoperta.
Vedi anche
Mappa di Piri Reis · una delle prove principali citate da Menzies.